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  • BREXIT – NEW DEAL TRA UE E REGNO UNITO

    21 Gennaio / di Sharon Barchieri, news

    Il 24 dicembre 2020, a seguito di numerose negoziazioni, si è giunti ad un “accordo preventivo” per regolare i rapporti tra gli stati dell’Unione Europea e l’Inghilterra.

    DI COSA SI TRATTA?

    Dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito ha lascito il mercato unico e l’unione doganale dell’Unione Europea.

    Verrà decretato il termine della libera circolazione di persone, merci e servizi tra il Regno Unito e l’Unione europea.

    Ci saranno due mercati distinti e due differenti contesti dal punto di vista normativo e giuridico.

    Data l’estrema necessità di avere delle linee guida, l’accordo raggiunto avrà valenza fino al 28 febbraio 2021, come proposto dalla Commissione UE.

    Nel frattempo, quest’ultima proseguirà con varie proposte al Consiglio e al Parlamento UE, al fine di procedere con la firma e sancire quindi la conclusione dell’accordo.

    PRIMO PILASTRO: NUOVO PARTENARIATO ECONOMICO E SOCIALE

    Il pilastro principale dell’accordo riguarda la creazione di un nuovo partenariato economico e sociale, fondato sul libero scambio e la cooperazione, che interesserà diversi settori tra cui: gli investimenti, la concorrenza, la trasparenza fiscale, i trasporti, l’energia e la sostenibilità, la protezione dei dati ecc..

    Resta da chiarire principalmente la questione riguardante l’assenza di tariffe e contingenti sulle merci che risulteranno conformi alle opportune regole in materia d’origine.

    È opportuno ricordare le limitazioni poste dagli articoli 5 e 6 dell’Accordo su eventuali dazi o oneri:

    – Art. 5 espresso divieto all’applicazione dei dazi doganali

    – Art. 6 non consente l’adozione o il mantenimento di alcun onere, tassa o altro prelievo in relazione alle merci destinate ad essere esportate nei territori dell’UE o del Regno Unito

    Ciò nonostante, resta obbligatorio il controllo della merce in Dogana, con costi e tempi di attesa adeguati, che daranno modo di gestire al meglio la distribuzione all’interno dei vari mercati.

    SECONDO PILASTRO: TUTELA E SICUREZZA

    Il secondo pilastro riguarda la sicurezza dei cittadini e il rispetto dei diritti fondamentali della persona.

    Sarà garantita la collaborazione di tutti gli enti competenti (polizia e giurisdizione) al fine di contrastare ogni tipo di criminalità.

    Verranno inoltre istituite nuove capacità operative a sostituzione di quelle delle quali beneficiava il Regno Unito quando faceva parte dell’area Schengen, adesso precluse.

    L’Inghilterra dovrà però prestare attenzione: infatti, la cooperazione in materia di sicurezza potrà essere sospesa in caso di mancato rispetto alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

    TERZO PILASTRO: LA GOVERNANCE

    Il terzo pilastro è costituito dalla Governance dell’accordo.

    Al fine di verificare la corretta gestione e interpretazione dell’accordo, nelle varie casistiche che potranno presentarsi nel corso del tempo, è stata creata una commissione di partenariato misto.

    La Governance ha l’obiettivo di porre dei vincoli al fine di garantire il rispetto dei diritti di persone, imprese e consumatori.

    Pertanto, le imprese nell’Unione europea e nel Regno Unito saranno in concorrenza con le stesse condizioni, e nessuna delle due parti farà uso della propria autonomia normativa per concedere sovvenzioni o particolari benefici che possano quindi contrastare slealmente la concorrenza.

    In caso di mancato rispetto dell’accordo, entrambe le parti potranno adottare misure ritorsive settoriali, da applicare in tutti i fronti economici.

    NEW DEAL: TIRIAMO LE SOMME

    L’accordo, giunto ormai agli sgoccioli, risulta fruttifero per entrambe le parti.

    Basti pensare che nel 2019 il Regno Unito ha esportato il 43% dei propri beni verso l’Unione europea, un no-deal non sarebbe stato per niente positivo per il loro proseguimento.

    I cittadini europei, un po’ meno esposti, avrebbero comunque dovuto far fronte, oltre ai dazi, ad una serie di adempimenti e controlli doganali (alcuni entreranno comunque in vigore anche con l’accordo).

    Attendiamo prossimamente le nuove e definitive formalità. Non esitate a contattare lo studio per maggiori delucidazioni.

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