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  • CASH BACK

    04 Dicembre / di Francesca Giotto, news

    E’ ufficiale, con approvazione del DM 24.11.2020 n. 156 possiamo considerare avviata la corsa agli acquisti tramite pagamento elettronico.

    È prevista una fase sperimentale, a decorrere dalla data di pubblicazione sul sito del MEF, sino al 31.12.2020, in cui verrà fornito un rimborso a tutti coloro che effettueranno almeno 10 acquisti nel mese di dicembre, utilizzando i mezzi di pagamento elettronici a disposizione: Carta di credito, debito, prepagata, Carta BancoPosta o Postepay.

    Al fine di ridurre sempre di più i pagamenti tramite denaro contante, il Governo ha deciso di incentivare il cambiamento con un piccolo compenso periodico, valido esclusivamente per gli acquisti non online.

    La Consap (concessionaria dei servizi pubblici), si occuperà della gestione del rimborso proposto entro il 28 di febbraio, riconoscendo il 10% di ogni acquisto effettuato. 

    Per questa prima prova, è stato stabilito un limite di spesa totale di 1500 euro, che, se distribuito nel numero minimo di transazioni da effettuare per dar seguito alla richiesta, ovvero di 10, permetterà di ricavare un rimborso massimo di 15 euro a prestazione (10% di 150 euro a transazione).

    COME RICHIEDERE IL VOSTRO RIMBORSO? “IO”

    Per procedere con le richieste di rimborso, ci affideremo all’applicazione “Io”, già sicuramente utilizzata da qualcuno la scorsa estate, per la richiesta del bonus vacanze.

    L’applicazione dovrà essere attivata tramite SPID: Sistema Pubblico di Identità Digitale, da parte di coloro che non hanno mai provveduto a “creare” il proprio profilo digitale.

    Sarà successivamente sufficiente aggiungere tutte le carte solitamente utilizzate per gli acquisti, e indicare l’IBAN dove si desidera ricevere il compenso.

    E’ utile sapere che i pagamenti effettuati con le varie carte verranno conteggiati in modo complessivo, e non per carta singola.

    TUTELA DELLA NOSTRA PRIVACY

    Si potrebbe risultare restii all’inserimento dei dati elativi ai propri conti, per timore che qualcuno possa averne accesso e utilizzarli quindi a suo piacimento.

    Al fine di evitare ogni tipo di problematica, sono state sottoposte al garante della Privacy le modalità di utilizzo dell’applicazione per ricevere i rimborsi, e, seguito accurate verifiche, è stata deliberata la totale sicurezza di “Io”.

    I dati inseriti verranno infatti utilizzati esclusivamente per la predisposizione dei rimborsi, e saranno inoltre verificati per il tempo strettamente necessario all’operazione, in modo da evitare che il Fisco o qualunque altro soggetto possa essere a conoscenza del numero dei nostri acquisti o di nostri dati personali.

    Al termine del periodo di “prova” verranno ritrattate le condizioni previste.

    Il rimborso verrà infatti effettuato considerano un numero minimo di 50 transazioni a semestre, e sarà pari al 10% di quanto pagato complessivamente in sei mesi (sempre tramite metodo elettronico), per un importo massimo di 1500 euro, avendo quindi la possibilità di ricevere fino a 300 euro di rimborso a persona al termine del 2021.

    BONUS BEFANA: SUPERCASHBACK

    E’ stato inoltre introdotto un ulteriore compenso, che andrà a premiare i primi 100.000 che effettueranno il maggior numero di acquisti tramite pagamento elettronico: il supercashback.

    La differenza tra i due premi proposti riguarda il periodo di valutazione dei pagamenti effettuati: verranno infatti considerate le transazioni erogate nell’arco di sei mesi, con un primo compenso di 1500 euro al termine del primo semestre e di altri 1500 per il vincitore del secondo periodo. Precisiamo che, al termine dei primi sei mesi, il calcolo ripartirà da zero.

    L’obbiettivo è quello di dare importanza alla quantità dei pagamenti effettuati, un po’ come quello precedentemente proposto con la lotteria degli scontrini, la quale è stata posticipata al 1° Gennaio 2020.

    Attenzione, occorre prestare molta attenzione ad eventuali tentativi di “sabotaggio”: risulta infatti severamente vietato cercare di effettuare pagamenti distinti presso lo stesso esercente quando gli acquisti sono stati effettuati in un’unica volta.

    Staremo a vedere se questo esperimento segnerà la definitiva dipartita dei pagamenti in contanti, che vinca il migliore!

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