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  • LO SAI DEL BONUS ASILI NIDO?

    28 Ottobre / di Silvia Andreon, varie

    Come sostegno al reddito alle famiglie con figli, per i bambini nati dal 1° gennaio 2016, spetta un contributo di massimo 1000 euro, alzato poi a 1500 euro nel 2018, per il pagamento delle rette di asili nido pubblici o privati autorizzati e di altre forme di assistenza domiciliare a bambini di età compresa tra 0 e 3 anni affetti da gravi patologie croniche.

    Il bonus asilo nido viene erogato con cadenza mensile, rapportando l’importo massimo di 1500 euro in 11 mensilità, per un importo massimo di 136.37 euro, direttamente al genitore che ha sostenuto la spesa.

    Il premio è corrisposto direttamente dall’INPS ed ovviamente non può superare l’ammontare della singola retta pagata, inoltre non è cumulabile con le detrazioni fiscali previste con la dichiarazione dei redditi e non può essere goduto nelle mensilità coincidenti con quelle di fruizione del cosiddetto bonus infanzia.

    Il bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione viene erogato al genitore che ne fa richiesta su presentazione di un attestato da parte del pediatra che attesi l’impossibilità di frequenza per l’intero anno dell’asilo nido a causa di una grave patologia cronica, in questo caso il premio viene erogato in un’unica soluzione.

    La domanda per il bonus asilo nido deve essere presentata a partire dal 28 gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2019 attraverso uno dei seguenti canali:

    • Tramite il servizio online dedicato nel sito dell’INPS, accessibile direttamente dal cittadino in possesso di un PIN INPS;
    • Tramite il Contact Center multicanale, se in possesso di PIN;
    • Tramite patronati e intermediarti dell’Istituto, anche se non in possesso di PIN.

    ( https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=51105 )

    Qualora si intenda richiedere il bonus per più figli è necessario effettuate una richiesta per ciascuno di essi.

    Entrambi i bonus sono erogati attraverso la modalità indicata nella domanda (bonifico, accredito su c/c bancario o postale, ecc.) ed in ordine di presentazione delle domande fino al raggiamento del limite di spesa previso, pari a 300.000 euro per il 2019.

    Nel caso il genitore abbia richiesto l’accredito su un conto con IBAN è tenuto anche alla presentazione del modello SR163 reperibile facilmente nel sito dell’INPS.

    La domanda deve essere presentata dal genitore che effettua il pagamento e nel caso in cui non tutte le rette siano state pagate dallo stesso genitore ognuno dovrà prestare la domanda per i mesi per i quali ha effettuato il versamento. Il richiedente dovrà evidenziare in domanda se l’asilo nido frequentato dal minore sia pubblico o privato autorizzato e in quest’ultimo caso, indicare oltre alla denominazione e al codice fiscale della struttura, anche gli estremi del provvedimento autorizzativo. Il genitore dovrà indicare le mensilità comprese tra gennaio e dicembre per cui intende ricevere il premio, in tal modo accantonerà gli importi relativi ai mesi già prenotati.

    Alla presentazione della domanda deve essere allegata la documentazione relativa al pagamento almeno della rata del primo mese di frequenza per cui si intende chiedere il bonus, oppure nel caso di asilo nido pubblici che prevedono il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza, la documentazione da cui risulta l’iscrizione o inserimento in graduatoria.

    Le ricevute relative ai pagamenti delle rette dei mesi successivi devono essere trasmesse entro la fine del mese successivo e massimo entro il 31 gennaio 2020, termine prorogato al 1° aprile 2020, per gli asili nido pubblici che emettono bollettini di pagamento dell’ultimo trimestre oltre il 31 gennaio.

    L’attestazione del pagamento può essere fornita tramite: ricevuta o quietanza di pagamento, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale e per i nidi aziendali tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga. La documentazione attestante il pagamento dovrà contenere: codice fiscale del minore, denominazione e P.IVA dell’asilo nido, il mese di riferimento, gli estremi del pagamento o la quietanza di pagamento e il nominativo del genitore che sostiene l’onere.

    Il governo Conte bis, ha inserito nella Legge di Bilancio 2020 un nuovo aiuto, la Carta Bimbi, in sostituzione del bonus asili nido. La Carta Bimbi che prorogherà quindi il bonus asilo al 2020, prevede l’aumento del bonus da 1500 euro a 3000 euro annui per ciascun figlio, per il pagamento delle rette dell’asilo nido ed inoltre prevede l’asilo nido gratis per le famiglie a basso reddito.

    Per qualsiasi informazione o aiuto non esitare a contattare lo studio! ( http://www.giottostudio.it/contatti/ )

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