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  • ARRIVANO GLI AVVISI DI LIQUIDAZIONE SULL’IVA DEL 1° TRIMESTRE

    29 Settembre / Senza categoria
    Iniziano a farsi sentire gli effetti dei nuovi adempimenti IVA in vigore dal 2017: in questi giorni, infatti, i contribuenti che non hanno versato l’IVA del primo trimestre 2017, stanno ricevendo le richieste di pagamento inviate dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta di veri e propri avvisi bonari che, di fatto quindi, inibiscono il ricorso al ravvedimento operoso, per cui la sanzione del 30% prevista per l’omesso o carente versamento dell’imposta è ridotta solo al 10%.
    Si tratta di alcune comunicazioni ex art. 54-bis, D.P.R. n. 633/1972, recapitate via PEC ad alcuni contribuenti che non hanno versato l’IVA dovuta per il primo trimestre 2017.
    Quando dai controlli automatici eseguiti, emerge un’imposta a debito, l’Ufficio emette un avviso bonario che può essere regolarizzato, beneficiando della riduzione delle sanzioni a un terzo (10% invece del 30%), con il pagamento in un’unica soluzione entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione. In alternativa, l’importo può essere rateizzato fino a un massimo di 20 rate trimestrali che si riducono a 8 se il debito è inferiore o uguale a 5.000 euro.
    Ciò che colpisce sono prima di tutti i tempi ristretti dell’attività di recupero. Potrebbe quindi risultare opportuno valutare, per chi non ha versato l’IVA e non ha ancora ricevuto l’avviso bonario, di provvedere al ravvedimento operoso usufruendo della sanzione ridotta del 3,75%
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